Eventi

 

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Ultimo evento ufficiale prima della pausa estiva organizzato dall’associazione culturale Riflessistorici.
Appuntamento a martedì 8 maggio alle ore 17:00 nella sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti (Macerata, piazza Vittorio Veneto) per la presentazione del numero di rivista “La storia internazionale e il cinema. Reti, scambi e transfer nel ‘900” (Rubbettino) a cura di Stefano Pisu e Pierre Sorlin.
Interverranno due Docenti dell’Università di Macerata: Anton Giulio Mancino e Claudio Gaetani.
L’incontro prevederà un ampio spazio per il dibattito.
Ingresso libero e gratuito a partire dalle ore 16:30.
Durante l’evento sarà possibile acquistare una copia del numero presentato ed ottenere un attestato di partecipazione.

L’evento è patrocinato dall’Università di Macerata e dal Centro studi storici maceratesi.
Il banchetto dei libri è organizzato in collaborazione con la libreria Del Monte.

Abstract:
Nella produzione cinematografica del XX secolo alle logiche industriali ed artistiche si sono spesso sovrapposti interessi politici e ideologici. Circolando su tutto il globo e veicolando stili di vita e informazioni culturali, i film sono stati anche un’occasione di incontri (e scontri) economici, diplomatici, propagandistici e professionali. Commercio, ideologie, rapporti interstatali e transnazionali si sono intrecciati a partire da bobine di pellicola, rese preziosissime da un’enorme domanda. Dalla Grande guerra alla sfida globale Usa-Urss – passando per l’età dei totalitarismi, il secondo conflitto mondiale e la ricostruzione post bellica – i diversi articoli qui presenti mettono a fuoco un’epoca in cui il cinema si è affermato come mezzo di relazione internazionale e modo di proiettarsi di ciascun Paese oltre i propri confini. In maniera originale e multidisciplinare, questo numero analizza quanto e in che modo abbia inciso il cinema nella storia internazionale del Novecento e come abbia saputo raccontare – meglio di qualsiasi altro medium – il «secolo breve» ai suoi contemporanei e alle generazioni successive. Completa la rivista la sezione Stile libero con un approfondimento su Roberto Faenza, un’intervista a Margarethe von Trotta e un contributo di Francesco Munzi; oltre alle segnalazioni cinematografiche ed editoriali dell’ultima stagione.

INDICE

Pisu, Stefano, Sorlin, Pierre – Un incontro emblematico del secolo breve : cinema e relazioni internazionali

Alonge, Giaime, Griffith, – Wilson e il cav. Barattolo: due film americani nell’Italia del 1918

Taillibert, Christel; D’Arcangeli, Marco Antonio – Luciano De Feo: un internazionalista pacifista nell’Italia di Mussolini?

Della, Maggiore Gianluca – Universalismo cinematografico: l’inchiesta della Santa Sede sul cinema del 1935

Montero, Julio; Paz, María Antonia – I film tedeschi a Madrid nella Seconda Repubblica spagnola (1933-1936): c’è una relazione tra ideologie politiche e gusti cinematografici?

Floris, Antioco – Leni Riefenstahl ambasciatrice del Terzo Reich : il cinema per esportare il Nazionalsocialismo

Pitassio, Francesco – Assenze ricorrenti: umanitarismo internazionale, trauma culturale e documentario postbellico italiano

Cambi, Stefano – Hollywood tra echi di Guerra fredda e prove di distensione: il negoziato cinematografico Usa-Urss (1945-1958)

Lee, Sangjoon – La diplomazia culturale americana, la Guerra fredda e il cinema di Hong Kong negli anni Cinquanta

Moine, Caroline – La strategia europea della Fiapf durante la Guerra fredda: i produttori, arbitri dei festival internazionali di cinema?

Chomentowski, Gabrielle – Da Sud a Est per diventare cineasta: gli studenti africani in Urss negli anni Sessanta e Settanta

Mityurova, Ekaterina – Tra apertura e diffidenza: il Sovinfilm e le coproduzioni cinematografiche franco-sovietiche negli anni della distensione

Stile libero

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Mercoledì 11 aprile – Presentazione del volume “Il pensiero economico nel Medioevo. Ricchezza, povertà, mercato e moneta” (Carocci, 2016) di Paolo EVANGELISTI, membro del Consolidated Medieval Studies Research Group, Space Power and Culture – Universitat de Lleida.
Dialoga con l’autore Roberto LAMBERTINI, Professore Ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Macerata.
Ingresso libero e gratuito a partire dalle ore 16:00.
Luogo: sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti (Macerata, piazza Vittorio Veneto).
Durante l’evento sarà possibile acquistare il libro presentato ed ottenere un attestato di partecipazione.

Evento organizzato dall’Associazione culturale Riflessistorici con il patrocinio dell’Università di Macerata e del Centro Studi Storici Maceratesi.

contatti:
www.riflessistorici.com
riflessistorici@gmail.com
338 948 3043
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La storia del pensiero economico medievale, convenzionalmente trattata come una semplice era preistorica delle discipline e dell’analisi economica, viene qui ripercorsa come un fenomeno complesso, in cui lo sforzo dell’uomo teso a comprendere i fatti economici del suo tempo e le logiche dello scambio che li articolano si misura anche con la sua capacità di lettura dei comportamenti e delle relazioni che li sottendono, li legittimano. È uno sforzo grazie al quale la riflessione medievale giunge a costruire una tassonomia delle relazioni economico-commerciali. Mercato, moneta, mercanti-banchieri, ma anche valore, interesse, monopoli, profitto e utilità: il libro analizza i quesiti fondamentali dell’economia, le categorie portanti e le parole-chiave con cui si qualificano spazi, mezzi e attori dello scambio. La fisionomia di tale pensiero è ricostruita seguendo lo sviluppo di una vasta testualità prodotta dai Padri della Chiesa, dagli uomini consacrati e laici che fecero l’Europa, dall’età tardoantica sino all’umanesimo civile. Assumendo questo molteplice livello di osservazione il volume traccia una storia del pensiero economico nel Medioevo che si offre alla discussione di chi è interessato alla comprensione dell’agire economico, alla storia delle categorie proposte in età moderna per renderlo oggetto di elezione della ricerca scientifica

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martedì 13 marzo ore 16:30

Intervengono:

Matteo BANZOLA, autore di Il manicomio modello. Il caso imolese. Storia dell’ospedale psichiatrico (1804-1904)(La Mandragora, 2015)

Paolo GIOVANNINI, autore di Un manicomio di provincia. Il San Benedetto di Pesaro (1829-1918) (Affinità Elettive, 2017)

Ilaria LA FATA, autrice di Follie di guerra. Medici e soldati in un manicomio lontano dal fronte (1915-1918) (Unicopli, 2014)

 

Mercoledì 14 marzo ore 16:30

Intervengono:

Matteo PETRACCI, autore di I matti del duce. Manicomi e repressione politica nell’Italia fascista (Donzelli, 2014)

Annacarla VALERIANO, autrice di Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista (Donzelli, 2017)

 

 


 

L’associazione culturale Riflessistorici segnala con piacere un’iniziativa organizzata dal Centro Studi Storici Maceratesi:

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Mercoledì 7 marzo 2018, alle ore 17, nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata, il Centro Studi Storici Maceratesi presenterà il libro della prof.ssa Donatella Fioretti, dal titolo:
Dalle Marche all’Europa.
Il Diario di Elisabetta Bruti Liberati in viaggio per Londra (1851), pubblicato da EUM.
Interverranno, oltre all’Autrice, le professoresse Maria Ciotti e Augusta Palombarini e il prof. Alberto Meriggi che condurrà la manifestazione.

La prof.ssa Fioretti si è imbattuta casualmente nella Mozzi-Borgetti nel Diario di viaggio della gentildonna maceratese Elisabetta Ricci, moglie di Giambattista Bruti Liberati. Catturata dal fascino del manoscritto, di ben 523 colonne, e soprattutto dal lontano mondo europeo che evocava, lo ha trascritto per intero e gli ha dedicato un attento studio, volto soprattutto a scoprire la figura di Elisabetta, le sue origini, i suoi dati anagrafici, la sua figura di donna, tutti elementi che il Diario non rivelava. Con una esplorazione appassionante delle carte d’archivio Donatella Fioretti è riuscita a gettare sprazzi di luce su un personaggio molto interessante, protagonista di una vita all’epoca per molte donne assolutamente impossibile. Utili allo scopo sono state soprattutto due lettere che la Fioretti ha rinvenuto nell’Archivio privato della famiglia Compagnoni Marefoschi. Merito dell’Autrice avere riportato alla luce un diario di viaggio che descrive minuziosamente luoghi, cose, usanze che rimandavano ad un passato che ormai non c’è più. Elisabetta nel 1851 parte da Macerata per un lungo viaggio alla volta di Londra, con al fianco il marito e il cognato, ha solo fini di conoscenza e di svago e vuole scoprire un mondo nuovo radicalmente diverso dal suo. Il viaggio diventa un continuo confronto tra l’ambiente di Macerata e l’Europa che, comunque, rafforza in Elisabetta la propria identità come “italiana”.

CONTATTI

INDIRIZZO POSTALE
62100 MACERATA, via G.Verdi 10/A

e-mail:
studistoricimaceratesi@gmail.com

RECAPITI TELEFONICI
Presidente: Alberto Meriggi 339 2009027
Segretaria: Mariella Troscé 338 3409475
Tesoriere: Ivano Palmucci 348 0368861

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L’associazione culturale Riflessistorici è lieta di invitarVi alla presentazione del volume «Fordismi. Storia politica della produzione di massa» (Il Mulino, 2016) di Bruno Settis (Scuola Normale Superiore, Pisa – Centre d’Histoire de Sciences Po, Parigi).
Dialoga con l’autore il Prof. Riccardo Piccioni (Università di Macerata).

L’evento si svolgerà nella sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti (Macerata, piazza Vittorio Veneto).
Presso il banchetto dell’associazione sarà possibile acquistare il testo presentato ad uno sconto del 10%, ottenere un attestato di partecipazione ed avere informazioni in merito al progetto associativo.
Ingresso libero e gratuito a partire dalle ore 16:00.

[Dalla quarta di copertina]
«Il concetto di fordismo è venuto a designare di volta in volta un apparato di norme e criteri per l’organizzazione scientifica del lavoro, di tecniche per la produzione di massa, una cultura organizzativa della grande fabbrica, un processo omogeneo di governo della società industriale, fino a definire il compromesso sociale del secondo dopoguerra. Partendo da Henry Ford e arrivando a Gramsci, attraverso esperienze come quella italiana, francese e sovietica, il volume propone una complessiva storia comparata del fordismo, o meglio delle diverse idee e pratiche del fordismo che hanno permeato economia e politica nella prima metà del Novecento.»

[dal sito della SISSCO – Società italiana per lo studio della storia contemporanea]
«Il libro si sofferma sulla storia del fordismo che ebbe inizio quando, nel 1908 a Detroit, venne prodotto il primo modello T dalla fabbrica di autovetture. Prese così avvio un mondo architettato da una “rigida ingegneria sociale e genetica”, volta ad enfatizzare l’efficienza nella produzione e la stabilità sociale. Settis analizza e riflette, sulla base di un’amplia bibliografia che spazia dalla storia, alla letteratura, alla filosofia, all’economia su come questo sistema di produzione abbia condizionato l’economia e la politica di differenti Paesi, soffermandosi in particolare sul caso italiano, francese e sovietico. La sua convinzione è che il fordismo da “sistema di fabbrica” ideato negli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso sia progressivamente diventato una “dottrina organizzativa che si diffuse in tutte le società industriali”, e non solo capitaliste. Il libro, che si pone l’obiettivo di “delineare una storia genetica complessiva e comparativa della categoria del fordismo” nella prima metà del Novecento, si concentra in particolare sull’elaborazione intellettuale indotta da tale sistema di produzione, e dimostra la capacità dell’autore di affrontare un tema assai complesso per le sue implicazioni teoriche e politiche. L’ampiezza della bibliografia utilizzata, le stimolanti riflessioni che suscita, le domande che pone sul passato – e sul presente –, la solidità metodologica che lo contraddistingue rendono questo lavoro di Bruno Settis meritevole del Premio SISSCO – Opera prima 2017.»

 

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 loc. ShindlerL’Associazione culturale Riflessistorici è lieta di invitarVi all’evento “La mia guerra non è finita. Incontro con Harry Shindler” che si terrà martedì 13 febbraio 2018 alle ore 16:30 presso la sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata.
Ingresso libero e gratuito a partire dalle ore 16:00.

Harry Shindler, veterano della battagli di Anzio, è autore di volumi di memorialistica quali “Roma ricorda i suoi liberatori” (Librati, 2008) e “La mia guerra non è finita. Storia del soldato inglese che dà pace alla memoria” (Dalai, 2011)

link articolo da Repubblica.it: “Harry Shindler, il cacciatore di ricordi che salva soldati, chiese e aeroplani”
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/03/17/news/harry_shindler_il_cacciatore_di_ricordi_che_salva_soldati_chiese_e_aeroplani-2707442/

quarta di copertina di “La mia guerra non è finita”:
“Harry Shindler è un veterano dell’esercito britannico che ha combattuto la seconda guerra mondiale in Italia. Oggi novantenne, vive nel nostro Paese dal 1982 e vi rappresenta l’associazione dei reduci inglesi. Ha una missione nella vita: aiutare figli e nipoti di civili e soldati che vissero quell’immane tragedia a mettere la parola “fine” a storie dolorose e commoventi sommerse da oltre sessant’anni di oblio. Scoprire dove sono sepolti i resti di centinaia di prigionieri angloamericani uccisi dal fuoco amico in Umbria; rintracciare il relitto di un bombardiere disperso; riallacciare il rapporto con partigiani che hanno aiutato i combattenti alleati. Un memoir commovente, un doppio viaggio nell’Italia della guerra che unisce il passato al presente. Il primo, quello del giovane Harry, vissuto in presa diretta sul campo di battaglia durante i mesi cruciali della campagna angloamericana. Il secondo è un percorso a ritroso nel tempo, a caccia di ricordi e fantasmi che non trovano pace. La figlia di un aviere australiano scomparso quando lei aveva un anno, che conosce il padre solo per la lettera in cui le scriveva che combatteva per la democrazia. Oppure la donna abruzzese che vuole ringraziare le figlie di un soldato inglese che l’aveva aiutata a partorire ed era poi morto al fronte, lasciandole come ricordo di sé una foto delle sue bambine. Costellazioni di vite che non trovano posto nei libri, e ci dimostrano quanto lontano arrivino gli strascichi di quel conflitto che stravolse il Novecento.”


 

 

Todo Cambia.

Figli di desaparecidos e fine dell’impunità in Argentina, Cile e Uruguay.

INCONTRO CON L’AUTORE

Gennaro CAROTENUTO (Università di Macerata)

Macerata, martedì 5 dicembre 2017

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29/11/2017

Seminario studentesco di filosofia Dalla (post-)Verità alla Verità forte. Un percorso veritativo per il ritorno alla filosofia pura

 

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Presentazione del volume 

70 D.C. LA CONQUISTA DI GERUSALEMME

di Giovanni Brizzi (Università di Bologna)

Ne discuterà con l’autore

Silvia Maria Marengo (Università di Macerata)

 

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Presentazione del volume “70 d.C. La conquista di Gerusalemme” del Professor Giovanni Brizzi (Università di Bologna). Ne discute con l’autore la Professoressa Silvia Maria Marengo (Università di Macerata).
La sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti sarà aperta al pubblico a partire dalle ore 14:30.
Durante l’evento sarà possibile acquistare il testo (in edizione economica) ad uno sconto del 10%.

“A salvare il Tempio non valsero né gli sforzi dei Giudei, subito accorsi a combattere le fiamme, né l’intervento di Tito in persona, che si precipitò alla testa del suo stato maggiore ordinando ai soldati di spegnere l’incendio. Ormai la violenza dello scontro era cresciuta a dismisura e gli ordini non venivano più ascoltati da uomini che, sentendo di avere finalmente in pugno la vittoria, erano in preda ad un furore incontenibile e ad una smodata brama di saccheggio. Anziché estinguere le fiamme, le alimentarono. Il Tempio era perduto.” Il conflitto tra Romani ed Ebrei fu una guerra ai limiti del genocidio, segnata dalla totale incomunicabilità tra le due parti: lo zelo ebraico verso la Legge divina da un lato, la devozione romana per le umane leggi dell’impero dall’altro. Un disastro per Roma, che nello scontro dissipò buona parte della sua forza militare e disperse un patrimonio non rimpiazzabile di energie vitali, quasi quanto per gli sventurati Ebrei. Una vicenda i cui cupi rintocchi continuarono a lungo a risuonare, non solo in Oriente.”

Per maggiori informazioni:
facebook – Associazione Culturale Riflessistorici
mail – riflessistorici@gmail.com
telefono – 338 948 3043


 

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Presentazione del volume L’eco del boato. Storia della strategia della tensione. 1965-1974 (Laterza, 2015) di Mirco DONDI (Università di Bologna).
Ne discuterà con l’autore: Angelo VENTRONE (Università di Macerata).
L’incontro inizierà alle ore 17:00 (la sala sarà aperta al pubblico dalle ore 16:00). Ingresso libero e gratuito.
Durante l’evento sarà possibile acquistare il testo presentato ad uno sconto del 10%.

abstract del libro:

Le ‘stragi nere’ iniziano il 12 dicembre 1969 con Piazza Fontana e terminano il 4 agosto 1974 con l’attentato al treno Italicus. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico “The Observer” parlerà di ‘strategia della tensione’, riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici. La stagione dello stragismo, ignota ai Paesi dell’Europa occidentale, ha minato le istituzioni democratiche e la convivenza sociale dell’Italia, con l’aggravante che in quarantanni non sono stati condannati né i mandanti né gran parte degli esecutori. Solo in sede storica si è fatto un po’ di ordine. Mirco Dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto immediato.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione i seguenti enti: Università degli Studi di MacerataIstituto Storico di MacerataBiblioteca comunale Mozzi Borgetti.

Per maggiori informazioni:
facebook – Associazione culturale Riflessistorici
mail – riflessistorici@gmail.com

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PASSEGGIATA LETTERARIA AL LAGO DI CINGOLI
sabato 15 luglio 2017 – partecipazione gratuita

Programma:
16:30 – ritrovo a Porta Pia (Cingoli). Partenza in auto per il lago di Cingoli. [vedi sotto: “informazioni aggiuntive”]
17:00-19:30 – passeggiata al lago con micro-interventi letterari durante il percorso
19:45-20:15 – spuntino offerto da Casa Silvestri B&B

Per una migliore organizzazione dell’evento è gradita la prenotazione entro venerdì 14 luglio 2017.

Contatti:
facebook: Associazione Culturale Riflessistorici
mail: riflessistorici@gmail.com
cellulare: Pier Paolo Alfei 338 948 3043 – Giacomo Grasselli 333 249 8258

Informazioni aggiuntive su:
a) Abbigliamento – si consiglia di indossare un paio di scarpe da ginnastica o da trekking e di portare una felpa o un giubbetto.
b) Contenuti letterari – alcuni studenti universitari (soci dell’ass. cult. Riflessistorici) durante il percorso esporranno delle micro-relazioni di arte e letteratura della durata di 5/10 minuti ciascuna
c) Trasporti – ritrovo in auto a Porta Pia. Qualora il partecipante non abbia un passaggio è invitato a comunicarlo ad uno degli organizzatori


 

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“Fra Occidente e Oriente. Itinerari di approfondimento su guerra, utile e denaro”

Macerata, Scalinata Monachesi n.1, 21/06/2017 ore 14:45-19.30

=> Programma:

14:45 – ritrovo in Piazza Vittorio Veneto (davanti alla biblioteca comunale Mozzi Borgetti)

15:00-15:45 – Chiara Sampaolesi, “Denaro, lavoro e salvezza dell’anima nella mentalità medievale”

15:45-16:30 – Michele Biondini, “Cliché cavallereschi: testimonianze di Jean de Joinville”

16:30-18:00 – proiezione di alcune scene del film “L’ultimo samurai” ed aperitivo offerto dall’associazione culturale Riflessistorici

18:00-18:45 – Alessandro Colarusso, “Pennello, spada e denaro al servizio dell’impero in Cina e in Giappone dal jingshi confuciano a Saigo Takamori, l’ultimo vero samurai”

18:45-19:30 – tavola rotonda

=> Ingresso gratuito per i soci dell’associazione culturale Riflessistorici e della Carima.
Iscrivendosi in loco all’associazione, un numero limitato di esterni potrà partecipare all’evento.
Quota iscrizione annuale 2017-2018: 10 euro

Ulteriori dettagli verranno forniti nei prossimi giorni

Contatti:
Facebook: Associazione Culturale Riflessistorici
mail: riflessistorici@gmail.com
Pier Paolo 338 948 3043


 

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INCONTRO CON SALVATORE BONO, AUTORE DEL LIBRO SCHIAVI. UNA STORIA MEDITERRANEA (XVI-XIX SECOLO) (BOLOGNA, IL MULINO, 2016)

Locandina ufficiale

Sabato 13 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti di Macerata il Professor Bono parlerà del suo ultimo libro, “Schiavi. Una storia mediterranea (XVI-XIX secolo)” (Bologna, Il Mulino, 2016), anche attraverso domande e considerazioni del pubblico.

Salvatore Bono dal 2006 è professore emerito dell’ Università di Perugia (Dipartimento di Scienze politiche), presso la quale dal 1973 al 2006, come professore ordinario, ha svolto corsi di storia del Mediterraneo; fondatore ed ora presidente onorario della SIHMED, Société internationale des Historiens de la Méditerranée. E’ in particolare studioso di storia e politica del Mediterraneo nell’età moderna e contemporanea. Vive attualmente fra Roma e Graz.

Abstract di “Schiavi. Una storia mediterranea (XVI-XIX secolo)”: “Fra il Rinascimento e l’età napoleonica, in Europa e nei paesi mediterranei la schiavitù ha riguardato sei-sette milioni di persone: neri africani, turchi, arabi, italiani, spagnoli, portoghesi, francesi, ma anche greci, ebrei, slavi, magiari, e persino ucraini, moscoviti, tedeschi, inglesi, olandesi, scandinavi. Attingendo a una ricchissima documentazione, questo libro narra la loro storia, dagli scontri e dalle catture per mare e per terra alla presenza di schiavi e schiave nella vita domestica e in quella pubblica, in Europa come sull’altra sponda del Mediterraneo: costretti al remo o ad altre fatiche sulle navi, sfruttati in cantieri e miniere, ma anche impegnati in proprio come barbieri, sarti, gestori di botteghe; oppure, in un rapporto che non escludeva l’affetto, servitori, governanti, concubine. Una storia in larga parte dimenticata che queste pagine riportano con efficacia in vita sotto gli occhi del lettore.”

L’ingresso è libero e gratuito.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Riflessistorici.
Tale ente, fondato nel gennaio 2017 da 18 studenti universitari, è apolitico, apartitico e senza scopo di lucro.
L’associazione si propone di valorizzare la cultura umanistica attraverso l’organizzazione di eventi di vario genere, tra i quali spiccano gli incontri con Docenti universitari e scrittori.

Incontri precedenti:
13 marzo 2017 – Michela Becchis (Università di Roma “Tor Vergata”) – “Arte di genere? Arte delle donne? Arte femminista? Artiste e critiche nella riflessione postcoloniale”
20 aprile 2017 – Alessandro Vanoli (storico e scrittore) – “Sognare terre lontane”

Contatti:
facebook: Pier Alfei – Massimiliano Vino – Roberto Lamponi
riflessistorici@gmail.com // arteriarte@live.it

 


INCONTRO CON ALESSANDRO VANOLI, AUTORE DEL LIBRO L’IGNOTO DAVANTI A NOI. SOGNARE TERRE LONTANE (BOLOGNA, IL MULINO, 2016)

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“Spingersi al di là dei limiti geografici, solcare acque ignote, studiando venti e correnti, superando deserti e montagne: che ne è di quel sogno della scoperta che da sempre gli uomini hanno condiviso? Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi, e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare. Da sempre sogno e scoperta vanno assieme. L’uno ha alimentato l’altra e viceversa. Questo libro racconta che, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo”

Introduce Marco Lauri, docente di Letteratura araba e Islamistica presso l’Università di Macerata.
Interviene Alessandro Vanoli, storico del Medioevo ed esperto di storia mediterranea. Con la casa editrice “Il Mulino” ha pubblicato anche «La reconquista» (2009), «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015) e «La Sicilia musulmana» (2016).

Giovedì 20 aprile, ore 15.30.
Corso Cavour 2, Polo Tucci, aula H. de Balzac
Evento organizzato dall’Associazione Culturale Riflessistorici (per informazioni: Riflessistorici)


 

CONFERENZA – ARTE DI GENERE? ARTE DELLE DONNE? ARTE FEMMINISTA?

 

becchisMichela Becchis (Università di Tor Vergata): storica e critica dell’arte indaga il senso profondamente multiculturale di ogni fenomeno artistico dal Medioevo fino alla Contemporaneità.

Abstract: “Il pensiero postcoloniale, estetico e non, chiede una rilettura del percorso svolto dalle donne nel mondo dell’arte a partire dagli anni ’60 del Novecento; ne nascono domande a cui è necessario provare a rispondere: per esempio, le battaglie politiche, l’introduzione di nuovi linguaggi, il contributo o la contestazione delle donne nei confronti del sistema dell’arte, sono stati momenti che hanno esaurito il loro tempo o trovano motivazioni anche nella situazione attuale, che forse ripropone nuove e non ben individuate marginalità?
Qual è oggi il senso delle parole e delle azioni che un tempo hanno avuto un significato preciso e ben configurato? C’era in esse una “sostanza” artistica valida universalmente e trasversalmente? Cos’è successo quindi dall’altra parte del mondo, quale che sia quell’altra parte, relativamente a quegli elementi che hanno fondato la ricerca femminile nell’arte contemporanea e che hanno costituito l’autentica rivolta?”


SEMINARIO STUDENTESCO – SCINTILLE. QUATTRO PERCORSI DI RICERCA PER IL CENTENARIO DELLA RIVOLUZIONE RUSSA

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l seminario “Scintille. Quattro percorsi di ricerca per il centenario della rivoluzione russa” si terrà venerdì 3 marzo dalle ore 17.00 alle ore 19.00 nella Sala delle Feste del Circolo Cittadino di Cingoli.

L’incontro sarà introdotto da Teresa Latini, Presidente dell’Accademia Labiena, e moderato dal Professor Gilberto Piccinini, Docente presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino.

4 studenti universitari esporranno relazioni afferenti a 4 materie diverse:

– Pier Paolo Alfei, “Lenin e la guerra rivoluzionaria” [Storia];
– Alessio Giordano, “Dietzgen. Dal materialismo storico alla materia astratta” [Filosofia];
– Alessandro Gherardi, “Rot, rosso florido” [Arte];
– Cristiano Saccoccia, “Esenin e la poesia ribelle” [Letteratura]

A seguire, dibattito.

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