La tregua di Natale: quando un pallone rimpiazzò per una notte le pallottole

(di Edoardo Nespeca)

A distanza circa di 5 mesi dall’inizio del primo conflitto mondiale, precisamente il 25 dicembre 1914, in molti settori del fronte occidentale si assistette straordinariamente ad una serie di tregue non ufficiali tra le rispettive truppe delle diverse nazioni (specialmente tedesche e inglesi).

I soldati issarono alberi di Natale sopra alle trincee con auguri reciproci e scritte come “You no fight, we no fight”, dopodiché si incontrarono nella terra di nessuno (lo spazio in mezzo alle due trincee), dove fraternizzarono, si scambiarono regali, organizzarono partite di calcio e seppellirono i morti (che normalmente sarebbero stati impossibili da recuperare senza rischiare ulteriori vite).

Un'improvvisata partita da calcio tra militari tedeschi e inglesi
Un’improvvisata partita da calcio tra militari tedeschi e inglesi

Episodi del genere non si ripeterono più, se non in misura molto minore. I comandi iniziarono a far ruotare i reggimenti perché non prendessero confidenza col nemico e con l’approssimarsi delle festività intensificavano i bombardamenti per scoraggiare una tregua ampia come quella del 1914.

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