Il Kashmir: una regione contesa tra intrecci politici e religiosi

(di Edoardo Nespeca)

Il Kashmir è una regione situata a Nord del subcontinente indiano e compresa fra India, Pakistan e Cina. Dal punto di vista politico, il Kashmir si trova in un’area strategicamente rilevante, in quanto permette di controllare l’accesso dalle catene dell’Himalaya e del Karakorum alle pianure indiane.

La tripartizione del Kashmir
La tripartizione del Kashmir

Importante centro per la religione induista e per il buddhismo, il Kashmir fino al 1947 era un principato autonomo, con una popolazione in maggioranza musulmana ma governato da un maharaja indù. Con la fine della colonizzazione britannica e la divisione del subcontinente indiano in due paesi, il principato divenne oggetto di contesa fra India e Pakistan.

In un primo momento il Kashmir chiese di entrare a far parte della neonata Unione indiana, subordinando tale scelta all’esito di un plebiscito tra la popolazione, che avrebbe dovuto esprimersi a favore o contro la deliberazione. Ma le tribù pakistane del nord-ovest nel frattempo ne avevano invaso i territori, con l’obiettivo di annetterli. A questa azione di forza seguì l’immediata reazione del governo di Nuova Delhi, che inviò a sua volta numerose truppe nel tentativo di contrastare l’occupazione militare di quella che considerava una regione indiana. Nacque così un violento conflitto armato, durato fino al 1948, quando in seguito all’intervento dell’ONU venne individuata una linea del “cessate il fuoco” che divideva il Kashmir, assegnandone circa due terzi all’India e la parte restante al Pakistan.

Di fatto la risoluzione rimase disattesa, così come quelle che furono promulgate successivamente. Il Pakistan, infatti, consolidò la sua presenza occupando altre terre e dando vita al cosiddetto “Kashmir libero” (Azad Kashmir). Dal 1958, quando il tentativo cinese di sottrarre 38.000 chilometri quadrati agli indiani fu respinto, la situazione è rimasta in una fase di sostanziale stallo, a parte alcuni scontri militari più violenti (settembre 1965, dicembre 1971).

Oggi il Kashmir, che comprende quasi dieci milioni di abitanti, è ancora diviso in tre zone: a ovest il settore pakistano, al centro quello indiano e a est una piccola porzione soggetta alla giurisdizione cinese; nella contesa peraltro la Cina è schierata con il Pakistan.

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