Piccolo dizionario del Medioevo europeo. C come Crociata.

di Chiara Sampaolesi

Nell’idea comune, quando si pronuncia la parola “crociata” si pensa alla guerra “santa” che i soldati dei regni cristiani d’Europa muovevano contro le popolazioni islamiche per liberare i luoghi sacri della Cristianità, una pratica che inoculò progressivamente nella mentalità europea l’idea che fosse legittimo, anzi addirittura meritorio, combattere contro gli infedeli per salvaguardare i luoghi santi e proteggere i pellegrinaggi.

Effettivamente tali spedizioni armate vennero per la prima volta indette in maniera “ufficiale” dal Papa Urbano II nel 1095 per conquistare Gerusalemme e porre il controllo cristiano sui luoghi santi; tuttavia lo scopo fondamentale era quello di liberare la Palestina dalle popolazioni turche che ostacolavano e rendevano pericolosi i pellegrinaggi, e contemporaneamente dare ai molti figli cadetti della nobiltà europea un obiettivo per cui combattere e un luogo nel quale conquistarsi un feudo, ma non quello di obbligare le popolazioni autoctone a convertirsi al cristianesimo. Finché dunque restò questo il loro fine ultimo, esse non vennero affatto concepite come “guerre di religione”, e pertanto i contemporanei continuarono a considerarle – e a denominarle – non con il nome “crociate”, ma come semplici “pellegrinaggi armati” o “viaggi d’Oltremare”.

Questo nome iniziò chiaramente ad apparire inappropriato nel momento in cui, a partire dal Duecento, tali spedizioni armate cominciarono ad essere indirizzate verso altri obiettivi, quali i popoli pagani dell’Europa settentrionale e meridionale o i centri di diffusione delle cosiddette dottrine eretiche; un classico esempio è rappresentato dalla “crociata albigese” mossa contro i Catari che vivevano nel sud della Francia.

Ma quante furono effettivamente le crociate? Nei nostri manuali di storia leggiamo abitualmente di otto crociate, denominate in base all’ordine cronologico. Nella realtà le crociate furono ben più di otto, giacché, al di fuori delle grandi spedizioni organizzate dai sovrani o dall’alta aristocrazia, un crociato o un gruppo di crociati potevano partire autonomamente, aggregandosi strada facendo con altre spedizioni individuali. Le spedizioni crociate rappresentano dunque un tratto peculiare della vita e della cultura medievale ed anche oltre: persino la sconfitta dei Turchi nella battaglia navale di Lepanto (1571) e la liberazione di Vienna dall’assedio ottomano (1683) vennero vissute come spedizioni crociate.

(fonte: Barbero-Frugoni, Dizionario del Medioevo, Roma, Laterza, 1994)

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