Aleksandr Deineka: il Maestro del Realismo Sovietico

naturshitca

di Rosaria Fortuna

Nei periodi più brutti della mia vita mi sono sforzato di sognare ciò che c’è di più bello e ho provato a dipingere quadri pieni di luce“.

Aleksandr Deineka è il maggiore esponente del Realismo Sovietico. Un artista che, pur facendo propaganda per il regime, riesce ad esprimersi in maniera libera e consapevole. Pittore, scultore, grafico, “ossessionato” dalla luce, luce che dalle sue opere viene amplificata e restituita alle pupille. Suoi sono i Mosaici che ornano le volte della Metropolitana di Mosca come bella e smisurata è “La Mungitrice“. Mosaico anch’essa. Tantissime sono le sue opere ed è davvero difficile elencarle tutte. Se una scelta faccio è semplicemente sulla base dell’ impressione più duratura di alcune opere sulla retina. Per prima una gouache che incanta è “I Pattini” del ’27 realizzata con inchiostro di china su carta preparatoria grigia. Poi “Prima della discesa in miniera” del ’65, che ricorda gli affreschi rinascimentali, così come “Giocando con la palla” del ’34 rimanda a Botticelli. Se le tempere del ’34 dedicate a Sebastopoli ricordano De Chirico, sempre dello stesso periodo ci sono l’ olio su tela “Sul balcone”, nitido senza essere assolato e senza che l’argomento sia scabroso, “Il Bouquet autunnale” diversa ed aerea interpretazione della natura morta. Non visse solo in URSS ma anche all’estero. “Partii volontariamente senza macchina fotografica. Sapevo che passati due o tre anni una fotografia non mi avrebbe emozionato, mentre un disegno, quello si è capace di riportarmi immediatamente ad uno stato d’animo vissuto”. A quel lungo viaggio fanno riferimento “Concerto negro” che ricorda Modigliani per la silhouette ma che ha un’armonia differente e una ricerca più nitida dell’impasto cromatico “Notte” perché è intimo, prezioso, luminoso. “Modella” perché “l’incidenza del colore sulla forma è grandissima. È il colore che dà ritmo alla composizione, infonde dolcezza e leggerezza allo spazio, oppure al contrario ne rafforza la densità” Poi ci sono i nudi, tutti, i manifesti, le litografie, i bronzi. “L’emozione legata alla creazione incide accelerazione al battito” liberando i nostri occhi mentre si diffonde la quiete. Una cosa davvero difficile da realizzare ma che a Deineka riesce perfettamente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...