La morte non è niente: sono solamente passato dall’altra parte

di Ilaria Bongiovanni

Nella necropoli minore della città greca di Paestum, è stato rinvenuto un sarcofago le cui pareti interne hanno restituito affreschi, rari perché estremamente deperibili. Sul coperchio è un dipinto di rara delicatezza ma con un forte significato simbolico: all’interno di una ideale cornice decorata con palmette agli angoli, un giovane nudo è ritratto nell’istante che separa il salto e l’ingresso nello specchio d’acqua presso il quale è già nato un albero. La meraviglia si può trovare nell’umanità senza tempo di colui che nel 480 a.c. rappresenta su commissione il luogo comune di un dopo sereno con i simboli classici delle porte dell’Ade e del fiume da attraversare; ma aggiunge quello che tutti abbiamo ancora oggi nel cuore: l’emozione,che è paura, del tuffo.

(Il titolo è l’incipit di una poesia di Henry Scott Holland)

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