I retroscena di Caporetto

di Mario Nardulli

L’anno più tremendo davvero di stacco, era stato il 1917, eppure cavolo se di novità se ne sarebbero viste. Anzitutto quella della Russia, dopo Kerenszi nel febbraio e l’abdicazione dello Zar, la epocale rivoluzione bolscevica nell’ottobre, con Lenin, Trotzsky, Stalin e compagnia, che a noi in Italia, nel nostro ristretto “particulare” era costata Caporetto; difatti le truppe tedesche di stanza sul fronte orientale erano state direttamente dirottate sul nostro fronte e sai i tedeschi, specie se al loro comando ci stava uno come Dellmsinger, che già qualche mese prima, con il suo intervento aveva scongiurato il ritiro di tutto il fronte dell’Isonzo cui l’Alto comando austriaco era sul punto di effettuare dopo la vittoria di Caviglia sulla Bainsizza, semplicemente prendendo un compasso e facendo un largo cerchio che circoscriveva lo spazio logistico delle possibilità di manovra delle Armate italiane e dicendo “niente ritiro, basterà che vi attestate qui!” indicando la larga curva del cerchio.

Capirai per Generali come Dellmsinger, l’avere a che fare con cialtroni incompetenti come i Generali italiani (fatta eccezione per il solo Caviglia) era come affondare un coltello nel burro, e difatti….il Gen. Badoglio, il più giovane cte di corpo d’armata di tutto l’esercito, aveva pensato ad una sorta di trappola da riservare alle truppe tedesche che avessero avuto l’ardire di indentrarsi lungo la piana di Saga fino a Volzana (e trappola di Volzana doveva passare alla storia questo farsesco prodotto dell’acume strategico dei nostri Comandi).

E’ pur vero che il XXVII C.d’A. cioè quello posto sotto il comando del Badoglio, disponeva del più nutrito parco d’artiglierie di tutta la 2^ e 3^ Armata, e se fosse stato impiegato qualche risultato lo avrebbe pure sortito, già ma Badoglio non era uno che fosse disposto a condividere con alcuno la sua gloria, la voleva tutta per se come era successo l’anno prima sul Sabotino, dove il piano di scavare una galleria fino a far sbucare le fanterie a poche decine di metri dalle posizioni tedesche e quindi ridurre drasticamente l’esposizione alla linea del fuoco, aveva portato alla conquista del Monte.

Peccato però che il piano non fosse suo ma di un Maggiore, che Badoglio aveva tempestivamente allontanato, in virtù del suo grado più elevato (era appena stato promosso Colonnello) ma sopratutto era in stretta familiarità col Gen. Frugoni che lo proteggeva (le malelingue dicono che Frugoni fosse si più in alto in grado come militare, ma di un grado più basso nella gerarchia massone). Promosso Maggior Generale e poi addirittura preposto al comando di corpo d’armata, doveva essersi roduto il fegato per il successo di Caviglia che col suo XXIV corpo, non solo aveva preso il Kobilek, lo Jelenik, indentrandosi per la Bainsizza, ma aveva fatto vacillare tutta la difesa austriaca.

E quindi alla vigilia della battaglia (mai una battaglia era attesa e conosciuta in ogni particolare dai nostri comandi ) aveva impartito l’ordine al comandante del Parco di artiglieria del suo Corpo D’Armata, Col. Cannoniere (un nome, un destino) di non aprire il fuoco sotto suo espresso ordine, pena la fucilazione per tradimento in faccia al nemico. Peccato che a parte i gas, a parte la perfetta sincronicità e genialità dei singoli reparti germanici (vedi il caso del 1°tenente Erwin Rommel che con trecento uomini neutralizzò due divisioni e conquistò il Matajur) la prima cosa che saltarono furono le razzaffonate comunicazioni radio, sicchè il disperato Colonnello rimase lì colle mani in mano, senza trovare il coraggio di disubbidire al suo superiore, e i tedeschi non si limitarono certo a superare la Piana di Saga e la risibile “trappola di Valzana” Generali sorpresi in mutande, qualcuno che più dignitosamente si spara una palla alla tempia, debacle più che totale, soldati che furono trovati addirittura a Reggio Calabria eh si! E’ Caporetto!!! e il termine è ancor oggi in uso per indicare una rotta, un disastro senza se e senza ma.

Reparti vilmente arresisi” sentenziò Cadorna, eh! il viziaccio di prendersela coi più deboli, con quelli che non c’entrano niente, non ce lo siamo mai riusciti a togliercelo noi iTALIANI . Ma questa volta per fortuna entrano in gioco gli stranieri (Inglesi francesi e anche americani) e non tollerano che al posto di Comandante Supremo possa restare, non solo uno che si è fatto sorprendere così sprovvedutamente, ma che si è anche messo a insultare i soldati, e impongono il cambiamento.

IL Duca d’Aosta, comandante della cosidetta “invitta 3^ Armata, no! perchè non si può coinvolgere un rappresentante della Casa Reale,in quella che oramai si paventa come una sconfitta senza appello, Capello neppure perchè, mannaggia era lui il cte della 2^ Armata quella cioè letteralmente annientata dell’offensiva nemica. In quanto a Badoglio, bhe , tutti hanno sentito parlare di quelle famose tredici pagine che la Commissione d’inchiesta su Caporetto, presieduta dal Gen.Caneva, strappò, proprio perchè erano quelle che riguardavano il XXVII C.d’A. di cui il comandante Badoglio si era letteralmente volatizzato nei giorni della disfatta e prima due divisioni e poi una terza furono salvate solo perchè Caviglia le aveva inglobate nel suo Corpo d’Armata. a rigore avrebbe dovuto essere proprio Caviglia ad assurgere al comando Supremo, ma forse ecco Caviglia non avrebbe certo consentito che il suo cialtrone collega fosse messo sotto inchiesta e quindi fu depennato.

Indubbiamente resta il mistero su Badoglio: di quali conoscenze poteva disporre, che gli salvassero così platealmente il culo? Non solo militari, ma anche politiche, tant’è che anni dopo il Sen.Paratore ammise di essere stato lui stesso ad imporre la soppressione delle famose 13 pagine, e su disposizione dello stesso Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando. Al comando supremo andò uno dei più anonimi generali dell’esercito, un cte di Corpo d’armata della 3^ Armata Armando Diaz che non aveva fatto nulla ma proprio di nulla di rilevante, ma come disse qualcuno in seguito era fortunato, e per coprire quei giorni di buco di Badoglio che assieme a Giardino, nel nuovo consesso di Stato Maggiore, era stato nominato Sottocapo di S.M…. cosa c’è di meglio che decretare una medaglia d’argento al valore, davvero il caso di scomodare la boutade assai nota tra le truppe combattenti e provvedere immediatamente a conferire una seconda medaglia d’argento “per il coraggio mostrato nel portare la prima”.

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