Conoscere se stessi, un privilegio per pochi.

di Luca Maria Valentini
ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ” ( Gnothi Seauton, Conosci te stesso) era la famosa massima scritta sul tempio delfico di Apollo che incitava i visitatori a prendere reale coscienza della propria esistenza, in quanto umani. Nell’arco della storia vari filosofi e studiosi hanno ripreso questo antico motto, da Socrate, il quale ne ha fatto baluardo per il proprio pensiero filosofico, a Platone, nell’opera “Protagora”, da Sant’ Agostino con la sua idea di processo conoscitivo, a Kant che vedeva in questo conoscere se stessi l’unica strada percorribile per accedere poi alle verità assolute. Oggigiorno questa frase è di un’ attualità a dir poco disarmante, in un’ epoca in cui le persone cercano di adattarsi alle tendenze e alle mode, sarebbe proprio necessario invece spingersi verso la ricerca di ciò che realmente siamo, ciò che ci distingue dalla massa e ci indirizza verso un’ evoluzione spirituale e un appagamento reale. Personalmente credo che perseguire un proprio ideale, un sogno e una strada non necessariamente percorsa già da altri sia la scelta giusta per realizzare noi stessi. Non bisogna aver paura di fare il gran salto, non bisogna temere di spingerci oltre, anche perché un popolo grandioso come quello dei Greci proprio questo ha fatto e proprio su questo ha fondato la sua grandezza. Rendere i propri limiti dei punti di forza, usarli come φάρμακον (Pharmakon, cura) per evitare l’annichilimento delle nostre intere esistenze.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...