Il mito dell’ “Extraterrestre”

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Di Lara Massaccesi

Siamo soli nell’universo? E’ possibile che la terra sia il solo pianeta nella vastità dello spazio in cui sono presenti creature capaci di respirare, parlare, ragionare?

Non avendo dati certi non si può negare nè affermare la presenza di forme di vita su altri pianeti; possiamo limitarci ad immaginare, sperare…Oppure temere.

“Si, nell’universo c’e’ vita ma non ci somiglia” affermò l’astrofisica Margherita Hack ” Non c’e’ nessuna ragione per cui quello che e’ successo sulla terra, la nascita della vita, non possa succedere su altri pianeti sparsi nell’universo…Non c’e’ alcuna ragione per cui la terra debba essere privilegiata, insomma, non ha mica il fiocchino rosso!”.

Secondo la Hack è più che probabile che esistano altre forme di vita , simili a noi o non, più o meno evolute. Nulla e’ certo ma, sulla base di ciò che dice la Hack , non potremo mai incontrare questi ” extraterrestri” a causa della distanza che dovremmo ( o dovrebbero) percorrere.

In un’ intervista il giornalista chiese <<Secondo lei ,dovremo farci notare da altre ipotetiche civilta’ dello spazio? E che reazione avrebbero, secondo lei?>> e la Hack rispose << Penso che , se ci incontrassero e se fossero molto più evoluti di noi, ci farebbero fare la fine che noi abbiamo fatto fare agli Indiani d’America , o forse finiremmo in uno zoo extraterreste…chi puo dirlo.>>.

Le versioni al riguardo sono molte e, non avendo nessun dato certo, dobbiamo accontentarci e basarci sulla nostra immaginazione.

Molto spesso, tramite film e libri, ci vengono presentate queste creature in molteplici modi: a volte dall’aspetto simile a quello di un grande insetto, a volte umanoidi con una grande testa e pelle chiarissima , a volte ostili ed altre pacifici.

Nell’immaginario comune si pensa all’entità extraterrestre in due modi :

– I Salvatori: Creature di intelligenza superiore pacifiche e curiose di conoscere la nostra civiltà e comunicare, persino aiutarci.

– I Distruttori : Creature ostili, minacciose che desiderano il nostro pianeta, vogliono porre fine alla nostra specie e cosi via…

Uno dei più celebri esempi inerenti a quest’ultima categoria e’ il film ” La guerra dei mondi” ( remake dell’omonimo film del 1953, tratti entrambi dal libro di Herbert George Wells) diretto da Stephen Spilberg nel 2005.

Nel film la terra viene invasa da delle creature extraterrestri scese sulla terra attraverso dei lampi, per entrare in delle macchine gigantesche che avevano nascosto sotto terra forse prima dell’apparizione dell’uomo sulla terra. Queste creature non provano alcuna pietà verso l’uomo e desiderano appropriarsi del pianeta radendo al suolo la razza umana.

Nel piccolo monologo iniziale si afferma che l’invasione fosse premeditata e l’uomo fosse stato a lungo sotto la loro osservazione:

« Nei primi anni del XXI secolo, nessuno avrebbe creduto che il nostro mondo fosse osservato da intelligenze più evolute della nostra, che mentre gli uomini erano impegnati nella vita di tutti i giorni, qualcuno li studiasse, li analizzasse – con la stessa precisione con la quale l’uomo scruta al microscopio le creature effimere che brulicano e si moltiplicano in una goccia d’acqua. Con infinito compiacimento, l’uomo percorreva il globo in lungo e in largo, fiducioso del proprio dominio su questo mondo. Eppure, attraverso la volta dello spazio, intelletti vasti e freddi e ostili guardavano al nostro pianeta con occhi invidiosi. E lentamente e indisturbati ordivano i loro piani contro di noi »

L’uomo, prima padrone del pianeta, si trova spodestato dal suo trono, per poi riprenderne il dominio sconfiggendo inconsapevolmente queste creature. Infatti ad ucciderle non sono state le armi, bensì sono stati i batteri, i microorganismi a cui l’uomo e’ oramai divenuto immune.

Il film costituisce una metafora dei fenomeni delle guerre e degli stermini di massa avvenuti realmente ,quali il fenomeno nazista, il terrorismo e le varie guerre avvenute sin dagli albori della nostra civilta’. Non a caso lo scopo per cui gli alieni attaccano e’ puro desiderio di conquista.

Tendiamo spesso ad immaginare queste ipotetiche creature come se fossero molto simili a noi: l’aggressivita’, la voglia di conquista, l’ostilita’ verso il ” diverso” non sono componenti prettamente umane?

Di certo nessun cardellino o nessun koala si e’ svegliato un giorno premeditando uno sterminio di massa…

Ma chi dice che gli extraterrestri, ammesso he esistano e che abbiano un’intelligenza simile o superiore alla nostra, siano aggressivi o seguano schemi comportamentali come i nostri? Chi puo’ dire che provino le stesse nostre emozioni? Che si comporterebbero come noi?

Probabilmente esiste un’altra gamma di emozioni, comportamenti, modi di ragionare completamente diversi dai nostri. Forse l’odio, la paura, la capacita’ di amare si trovano solo sulla terra.

Forse l’aggressivita’, il modo in cui ci comportiamo e ragioniamo sono esclusivamente nostre caratteristiche ( e degli animali terresrti ovviamente.)

E se ci fosse possibilita’ di un’incontro tra noi e queste ipotetiche civilta’ dello spazio, non e’ forse possibile che siano loro a dover temere noi?

 

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