Il volto nascosto dell’amore

Di Lara Massaccesi

L’amore: un desiderio, il nucleo incandescente dei nostri sogni celati, una candida sensazione di serenità e quiete che si può vivere solo tra le braccia di chi si ama.

L’amore è un bisogno che l’uomo non può negare, un desiderio al quale non può sottrarsi. Tutti abbiamo bisogno d’amore, sin da quando emettiamo il nostro primo vagito necessitiamo di sapere di essere amati; quel bisogno muterà le sue forme senza mai abbandonarci.
Amare e sapere d’essere amati e’ una sensazione indescrivibile e che non può essere sostituita da nulla. Amare significa donare se stessi senza timore, confortare, sperare, piangere , ridere ,avere paura , arrabbiarsi e poi guardarsi negli occhi e sapere che non si vuole andar via.
Il bisogno d’amore è per noi come un baratro che necessita di essere riempito ; e se qualcosa , nella nostra vita, avesse contribuito a scavare, a renderlo sempre più profondo senza neanche tentare di riempirlo? Non avremmo un bisogno d’amore ancor maggiore?
Un uomo senza amore è come un uomo assetato alla disperata ricerca della sua fonte; più questa gli verrà negata e più la sua sete diverrà insaziabile; una volta trovata la fonte la prosciugherà senza lasciarne neanche una goccia.
Taluni, in mancanza d’amore e animati dal desiderio di essere amati, tentano di sostituirlo con ciò che sembra piu simile ad esso: il sesso.
” L’atto sessuale senza amore non riempie mai il baratro che divide due creature umane, se non in modo assolutamente momentaneo” afferma Erich Fromm in ” L’ arte di amare” un saggio che consiglio vivamente di leggere.
Altri ancora, una volta aver trovato l’oggetto d’amore tenteranno di impadronirsene, se ne sentiranno dipendenti e tenderanno ad idolatrarlo,a farne una ragione vita. Il loro amore potrebbe divenire una prigionia : come un bambino solo che tiene un’animaletto in gabbia, incurante della sofferenza della creatura a causa di quelle sbarre che gli impediscono di valersi della sua libertà.
Chi non e’ stato amato ( tanto più nell’infanzia) non ha coscienza di che cosa sia il sentimento dell’amore; esso si presenta in modo distorto e perverso, a volte come una sorta di dipendenza dall’oggetto dell’amore.
E’ il caso dei protagonisti del film ” Il fantasma dell’opera” un musical del 2004 diretto da Joel Shumacher , ispirato all’omonimo romanzo di Gaston Leroux del 1910.
Nel teatro dell’opera di Parigi si parla dell’oscura presenza di un ” fantasma” che tutti nel teatro temono e di cui , per timore della sua ira, rispettano i confini.
La bella ballerina ,divenuta celebre cantante nel teatro, Christine Daae crede che il suo successo sia dovuto alla guida e agli insegnamenti di un’angelo mandato dal suo defunto padre, un’angelo di cui sente sempre la voce da lungo tempo. Christine non sospetta che l’angelo con cui credeva di parlare e’ il fantasma dell’opera che, invaghitosi di lei, da molto la spiava attraverso passaggi segreti e vetri a specchio. Il fantasma non e’ altri che un’uomo che sin dalla giovinezza si era rifugiato nei sotterranei del teatro vivendo di uno stipendio mensile datogli dal direttore del teatro per scrivere opere da mettere in scena. Il fantasma vive nel buio e non si mostra in pubblico, indossa una maschera che gli copre metà del suo viso deturpato a causa di maltrattamenti che ha subito nell’infanzia.
La sera del suo debutto come cantante Christine viene corteggiata da Raul, il mecenate che possiede il teatro. I due si conoscevano sin da bambini e per loro ritrovarsi è una gioia, rinasce il loro quel sentimento d’amore che avevano seminato nella loro infanzia. Christine però, quella stessa sera, incontra per la prima volta il fantasma, che le dichiara il suo amore e la porta con sè nei sotterranei. La figura di lui la affascina e ,allo stesso tempo, la spaventa…
Christine è combattuta tra l’amore puro e la vita tranquilla che può offrirle il giovane Raul e la passione che quella misteriosa creatura del buio scatena in lei.
Il fantasma vuole possederla, vuole avere a tutti i costi l’amore di lei anche se questo significasse uccidere Raul e chiunque si mettesse tra loro due.
” Passa il ponte tra di noi…dimentica chi sei e dimmi si….” le dice il fantasma. Christine sceglie di vivere con Raul ma, in cuor suo, sa di amare entrambi.
Il fantasma non aveva mai ricevuto amore, non sapeva cosa fosse realmente e la concezione che aveva di questo sentimento era il ” possedere” Christine; solo dopo un bacio datogli dalla sua amata si rende conto che l’amore era diverso da ciò che credeva.
Un’amore malato contro un amore puro e sano. Una passione ardente destinata a consumarsi come un’incendio, dopo aver bruciato tutto cio’ che trovava sul suo cammino e la tranquillità e la dolcezza dell’amore di Raul.

il fantasma

Non si può dire al cuore cosa sia giusto o sbagliato, specialmente se neanche la mente ne è consapevole. La realtà è che il cuore non ha limiti ed ha una sola legge, il fatto che nessuna legge potrà mai frenarlo o limitarlo. Si puo’ amare in mille modi diversi, che la società o il normale senso critico di un individuo li ritengano giusti o meno.
Non si può negare al nostro cuore il desiderio e il bisogno d’amore, o questo si ribellerà come una belva chiusa in gabbia quando le sbarre si spezzeranno.

“L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.
L’amore non possiede ne vorrebbe essere posseduto;
Poichè l’amore basta all’amore.”
( sull’amore in ” Il profeta” di Kahlil Gibran)

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