GLI ATTENTATI HANNO UN CERVELLO ANTICO (parte 2)

di Mario Nardulli

(parte 1: https://riflessistorici.com/2015/11/15/gli-attentati-hanno-un-cervello-antico-parte-1/)

(…) C’è un precedente piuttosto evidente : la consolida dell’impero Romano grosso modo ai tempi di Augusto. Sembra davvero che la Pax Augustea sia la panacea di tutti i contrasti della società dell’ormai quasi universale Impero, viene chiuso definitivamente il tempio di Giano, Orazio compone il Carmen Saeculare exsegi monumentum aere perennius, le provincie tutte romanizzate (o quasi! c’è sempre qualche incidente tipo quello della foresta di Teutoburgo con Augusto che grida Quintili Vare redde legiones, ma, insomma, sulle generali sembra proprio che nulla possa turbare quell’ordine. Eppure di lì a poco cominciano a diffondersi, strani disagi, malcontenti sempre più frequenti,

(ECCO UN IPOTETICO DIAGOLETTO CHE MI SONO SEMPRE FIGURATO TRA DUE ROMANI DEL I SECOLO):

“Sette misteriose che si rifanno a idee delle più strampalate, quella di un dio che si professa unico, dove si parla di un messia…, e cosa sarebbe un messia? Bho!? uno che dice che dovrebbe mettere le cose a posto!” “in che senso?” mha!? sempre a senso unico, quattro caproni di beduini che si autoprofessano il popolo eletto, minchiate a perdifiato e neppure originali, prese qua e là, senza discernimento, “va bhe, ma noi qui a Roma che ce ne frega? Bhe insomma!!!! non è proprio l’Hic sunt leones da quelle parti ci abbiamo messo Procuratori, Prefetti…” Caligola si era incazzato quando gli avevano distrutto le statue e già chissa’ quali ritorsioni stava organizzando” “sì ma Caligola è stato ammazzato da Cassio Cherea e ora è salito al potere suo zio Claudio, sai quello balbuziente e storpio” “il fratello del Grande Germanico, sì ma lo sai chi lo ha protetto nei giorni in cui tutti gli esponenti della Gens Giulia venivano passati a fil di spada? Chi lo ha nascosto nella sua villa di trastevere e chi lo ha rifatto spuntare fuori, quando i Senatori si sono resi conto che un ritorno alla Republica era improponibile?” “ma io sapevo del Gallo che lo aveva trovato dietro una tenda!” “ma dai…davvero credi a queste idiozie, ma quale Gallo, è stato Erode Agrippa, già amico di Caligola, ma sopratutto intimo amico di Claudio, e non è un caso che Claudio tra le prime azioni della sua ascesa al trono imperiale, lo abbia nominato Re di Giudea. 

“già ma quello, Eroda Agrippa, dopo un po’ del suo nuovo lignaggio aveva cominciato a tempestare di lettere l’amico, lettere di lamentele, anzi di vera e propria disperazione; il tono era più o meno questo: “mi hai fatto re di un Paese, dove il malcontento, la disperazione è all’ordine del giorno, ci sono mille e una setta, Farisei, Zeloti, di cui alcune frange particolarmente violente e sanguinarie che praticamente ogni giorno si mischiano alla gente e accoltellano col loro corto pugnale (sica) chicchessia, ad ogni sorgere del sole, spunta fuori qualcuno che si professa il Messia, ovvero colui che secondo le profezie di David,e di altri, verrà a liberare il Paese dall’oppressore. Fammi tornare a Roma e dai questo orrido regno a qualcuno dei miei fratelli”. 


Claudio non poteva dimenticare il grande favore che l’amico gli aveva fatto e così aveva incaricato funzionari che lo ragguagliassero sulla situazione di quella riottosa regione del suo Impero “tutto vero, verissimo!” avevano confermato i dignitari “quegli attentatori vengono detti “sicari” e sono la frangia estrema degli Zeloti, che comunque propugnano l’uso della spada””e i cosidetti Messia?” “uno al giorno, proprio come dice il tuo amico” Mannaggia e mò che devo fare?””Claudio!!!!” aveva esordito un altro dignitario “ti informo che c’è anche una setta, totalmente pacifica, anzi contraria ad ogni forma di violenza, pensa che propugnano che se qualcuno ti dà uno schiaffo, devi porgere l’altra guancia!” Ah si!!!e dimmi dimmi di più su questa setta!” “Bè, vivono in delle grotte vicino Qumran, praticano l’ascesi, hanno degli strani rituali tipo quella di immergersi nelle acque del Giordano, che darebbe loro una seconda nascita, loro stessi si identificano in pesci e il pesce è il loro simbolo per eccellenza, inoltre fanno uso di un fungo allucinogeno che secerne un liquido che li fa entrare in trance, una secrezione estremamente untuosa colla quale si ungono tutto il corpo, tant’è che con termine greco sono detti “Cristòs” gli unti ” …” molto interessante” aveva fatto l’imperatore e già nel suo cervello, che contrariamente all’aspetto e alla parola, era sempre stato piuttosto efficiente andava soppesando una delle massime preferite dei suoi avi DIVIDE ET IMPERA.

L’incarico era preciso: mandare qualcuno lì, in quelle terre ostili, perchè andasse alla ricerca di uno di quei “cristi” da favorire perchè qualificandosi come nuovo messia potesse coagulare tutto lo scontento delle masse in un qualcosa di sostanzialmente innocuo, ecco “ad hoc” tutte le minchiate del “porgi l’altra guancia” de “la buona novella” di “qualche miracolo da contrabbandare per vero” “ma non c’è nessuno che possa assumere un ruolo siffatto, verrebbe subito sbugiardato da avversari molto più raffinati da un punto di vista intellettuale” aveva prontamente risposto l’incaricato “ah non c’è nessuno!” aveva risposto Claudio “e va bè, allora inventiamocelo! qual’è il nome più comune da quelle parti?” “Joshua!” ecco perfetto Joshua , l’unto.. Gesù Cristo” Non essendo una persona reale, ma solo un nome, non sarà difficile appiccicargli addosso tutte le cose che più favoriscano una pacificazione, ecco una “religio” che tenga la gente buona e tranquilla, magari perseguendo un’altra vita di beatitudine, e poi non sarà difficile pagare gente che racconti che tali cose sono successe davvero, fategli dire cose straordinarie e poi toglietelo di mezzo, inventatevi un’esecuzione, però fatela succedere qualche anno prima, di modo che nessuno possa ricordare, trovate ufficiali delle Auxilia che siano disposti a fingere dei pentimenti plateali, magari ecco su qualche via che porta a Damasco” Ma Claudio, lo sai è impossibile che un ufficiale delle Auxilia, possa traversare il confine della Siria, ci vorebbe un decreto di Vitellio, il procuratore della Siria. “Vitellio!!!??? forse tu mi consideri meno di un mio Procuratore” Io sono l’Imperatore!

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