Se è strega lascia che muoia: riscattare con la morte troppe anime innocenti.

di Luca Maria Valentini

Si sente spesso parlare di persecuzione e caccia alle streghe ma in realtà sono in pochi a sapere quando ebbe inizio questo capitolo buio della storia umana e quando finì. Ufficialmente la caccia alle streghe cominciò nel lontano 5 dicembre 1484, giorno in cui Giovan Battista Cybo (meglio conosciuto come Innocenzo III°) promulgò la bolla papale “Summis Desiderantes Affectibus”. Da allora, con l’istituzione dei vari tribunali dell’inquisizione, si può dire effettivamente avviato un processo di distruzione che ha lasciato segni indelebili nella percezione storica delle generazioni successive agli anni ’50 del Diciottesimo secolo. I vari tribunali si basavano quasi tutti su dettami diffusi da testi di persecutori, tra i quali testi il più famoso resta il Malleus Maleficarum, anche se godevano di una certa autonomia nella gestione dei processi. Tra i tribunali più intransigenti vanno annoverati quello Spagnolo, Francese e Tedesco, mentre quelli Inglesi e Italiani ebbero una gestione un po’ meno feroce (seppur violenta). E’ da notare che in queste sedi la “Legge imparziale ”,per come dovrebbe essere normalmente intesa, era molto spesso soggetta a rimaneggiamenti, tant’è che i giudici erano spesso più carnefici che veri e propri portavoci dello Ius. Sfogliando l’appendice della raccolta periodica “Indicatore Lombardo” , nel capitolo XIX° si possono leggere alcune delle accuse che potevano rendere una persona imputata:

  • Coloro ch’ hanno fatto patto implicitamente o esplicitamente, o per sè o per altri col demonio
  • Quelli che tengono costretti (come essi pretendono) demonj in anelli, specchi, medaglie, ampolle o in altre cose.
  • Quelli che se gli sono dati in anima e in corpo, apostatando dalla Santa Fede Cattolica, che hanno giurato d’esser suoi, o gliene hanno fatto scritto anche col proprio sangue.
  • Quelli che vanno al congresso, al ballo
  • Quelli che lo invocano (il demonio), domandandogli grazie, inginocchiandosi, accendendo candele o altri lumi, chiamandolo Angelo santo, Angelo bianco, Angelo negro…o fanno l’incanto.
  • Quelli che mettono sopra altari dove s’ha da celebrare, fave, cera vergine, calamita od altre cose acciocchè sopra di esse si celebri empiamente la santa messa..etc .

Si potrebbe andare avanti con l’elenco e si potrebbero notare molte altre cose che, pur essendo gesti a volte normali, in tempi difficili come in quelli delle persecuzioni potevano essere presi come scusanti per incolpare qualcuno di praticare la stregoneria. Ovviamente le accuse venivano vagliate attentamente per evitare che qualcuno denunciasse una persona per un tornaconto personale; ciononostante molto spesso succedeva proprio questo, in quanto una volta che le testimonianze aumentavano (la maggior parte delle volte testimonianze fatte per paura o per ignoranza o anche sotto pagamento)la persona poteva essere tranquillamente considerata colpevole e quindi processata e torturata durante tutta la durata delle indagini. Le torture erano tra le più varie: dalla “Pera” (oggetto che,  inserito in un orifizio della vittima, veniva allargato tramite una manovella portando alla lacerazione dei tessuti interni) al “Crogiuolo” (usato per colare piombo fuso sulla vittima)…

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dalla “Candela della strega” (una candela posizionata in bocca alla vittima e lasciata sciogliere nella gola di quest’ultima) alla “Pinza da pira” (che serviva a immobilizzare le “streghe” sulla pira per evitare che sfuggissero alle fiamme)e molti altri ancora.

 

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Alla fine se l’imputato veniva considerato colpevole (sempre che resistesse alle torture e non morisse prima) veniva condannato all’impiccagione o ad essere bruciato vivo per purificare l’anima dal peccato e dall’influsso del demonio. Come già detto all’inizio questo è stato e rimane ad oggi uno dei periodi più bui della storia dell’uomo, periodo in cui il valore di ogni singola vita era gestito in modo aberrante da una religione e da una giustizia sconsiderate e intransigenti.  L’ultimo processo ufficiale si svolse in Germania nel 1755; sottolineo l’aggettivo ufficiale in quanto ci è noto da fonti storiche accertate che un’altra forma di “giustizia”, quella privata, si protrasse per quasi tutto l’arco dei secoli successivi al XIX° giungendo fino al 1928, anno in cui in una contea di York, Pennsylvania (stato vicino a quello del Massachusetts, dove poco meno di 235 anni prima si era svolto il famoso processo a Salem) si consumò un omicidio ai danni di Nelson Rehmeyer , accusato dal suo vicino John Blymire di aver usato la magia nera avendogli arrecato dei danni. Rehmeyer venne bruciato vivo e leggenda narra che prima di morire lanciò una maledizione sulla sua casa (che da allora non è stata più abitata). Leggende a parte questo fa capire quanto sia radicato nell’animo umano il concetto deviato di male; a cosa possa condurre una visione estremista della religione che in tempi diversi e in luoghi diversi ha comunque continuato a portare una scia di morte e distruzione lungo tutto il suo passaggio.

 

 

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