L’Io, L’Es e il Super-io: I tiranni della psiche

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Di Lara Massaccesi

La teoria Freudiana ammette la suddivisione della psiche in tre istanze: Io , Es e Super-io.

Tale suddivisione, se efficente e non ostacolata da traumi e problematiche , permette ad un individuo di poter gestire se stesso, i propri “istinti” e adeguarsi alle norme morali e convenzionali richieste da un dato nucleo sociale.

Le tre istanze non sono tutte presenti in un individuo sin dalla nascita, devono essere sviluppate e si evolvono insieme alla persona, per tale motivo la loro ” crescita” può essere ostacolata e danneggiata da eventi che avvolgono la vita del soggetto.

L’Es è la sola tra le tre istanze ad essere presente sin dalla nascita. Essa comporta la parte più istintiva e impulsiva di un’individuo, è alla base dell’istinto di ricerca immediata di soddisfazione a un bisogno, al desiderio di piacere (che sia sessuale oppure legato al piacere dell’atto di mangiare o dormire).

L’es non ha censure, non ha regole. Un neonato sa che per ottenere il cibo o per essere messo nel suo letto a dormire deve piangere, così la mamma si accorgerà che è stanco o affamato. L’atto di piangere è ovviamente il suo modo per ottenere la soddisfazione al bisogno desiderata dall’Es, la sua parte istintiva.

L’Es potrebbe però cominciare a manifestarsi in modo eccessivo e insistente anche indipendentemente dai bisogni primari come il cibo; un’uomo adulto attratto sessualmente da una donna, se l’Es prende il sopravvento, potrebbe forzare quella donna a cedere al suo desiderio anche contro la sua volontà, potrebbe sfociare in un atto di violenza.

Solo crescendo il bambino riuscirà a mettere degli ostacoli all’Es, a frenarlo, ciò accade con la nascita del Super-io.

Il Super-io si sviluppa solo alla risoluzione del complesso Edipico. Per complesso Edipico ( o complesso di Edipo) si intende la momentanea attrazione verso il genitore di sesso opposto e l’avversione e la gelosia verso il genitore dello stesso sesso. Questo evento psichico si manifesta a seguito di processi inconsci e nel bambino non rimane memoria di questo. Se il complesso di Edipo si è risolto normalmente e senza essere ostacolato da probabili violenze in famiglia o traumi di vario genere, si forma il Super-io.

Il Super-io è il censore, è la rete attraverso la quale gli istinti dell’Es tentano di passare ma rimangono impigliati. E’ una struttura psichica prevalentemente inconscia e basa i suoi ” ordini” all’Es su una base di schemi comportamentali e principi appresi dal comportamento dei genitori. Se il genitore punisce il bambino perchè ha rotto un vaso il bambino capisce che è sbagliato e che sarà punito se lo fa ancora, quindi il suo Super-io lo spinge a evitare quell’azione essendo spaventato dall’idea della punizione. Se il bambino si è comportato bene i genitori lo premiano e il Super-io aggiunge quel comportamento alla sua “lista” . E’ dal Super-io che nascono i sensi di colpa, di vergogna o , a contrario, di soddisfazione anche in età adulta. Anche se i comportamenti e le azioni si sono evolute ci si sentirà comunque “in colpa” anche da adulti per aver buttao un vaso. Ma il Super-io rischia di essere un censore troppo intransigente e anche il suo istinto di frenare l’agire dell’Es deve essere frenato o moderato, questo e’ compito dell’”Io”.

L’Io è una sorta di mediatore tra le due parti precendentemene descritte, si genera quando il bambino è ormai ingrado di vedere se stesso come ” individuo distinto dagli altri”.

E’ una sorta di bilancia tra le due parti e ne modera l’agire, le mette ” d’accordo”.

E’ grazie all’Io che la psiche, e quindi il nostro modo di agire quotidiano e di pensare, hanno equilibrio. Senza l’Io le altre due istanze prendono il controllo e generano contrasti che possono risultare pericolosi, si può sfociare nella malattia psichica, in un disordine dello stato mentale.

L’io puo’indebolirsi a seguito di un’infanzia negata, un’infanzia vissuta nel senso di colpa, nella mancata accettazione e nell’odio provato da un genitore verso un figlio. Abusi, violenze e la costrizione del bambino ad essere sottomesso al volere di un adulto o un genitore maltrattante o abusante, possono portare a credere che tutto il suo agire corrisponda a una punizione, il Super-io si rafforza.

Il Super io può diventare padrone dell’Io, sottometterlo; ogni comportamento può diventare stereotipato, ritualizzato e l’individuo è totalmente inibito.

Potrebbe accadere però che sia l’Es prenda il sopravvento, se frenato troppo e troppo a lungo, esplode e si scatena anche violentemente. L’individuo agisce in balia degli istinti e serve la parte più ” selvaggia e incontrollata” della sua psiche, risultando anche pericoloso.

Finchè l’Io , come un avvocato, riesce a mantenere equilibrio tra le due parti la psiche può dirsi sana , ma è un arduo compito tenere a bada le due foze dell’istinto e dell’eccessivo controllo.

E’ sciocco pensare di poter controllare totalmente e manovrare il nostro modo d’agire e pensare, la psiche, come una spugna, trattiene il nostro vissuto e su di esso costruisce i nostri schemi comportamentali, reagendo a traumi o eventi con una reazione che tende a ripetere il trauma o evitarlo anche in modo eccessivo. Se abbiamo subito un’esperienza sessuale che puo’ aver “infastidito” la nostra psiche, averla inconsciamente spaventata, tenderemo ad essere spaventati dall’idea del ” sesso” o farlo non senza provare un certo fastidio. anche se la parte conscia della nostra mente non ammette il sesso come qualcosa di spaventoso, la parte inconscia ci avverte con dei segnali.

L’inconscio, il Super-io, l’Es e l’Io costituiscono e guidano il nostro agire più di quanto si possa credere, la parte conscia è solo la punta del iceberg della psiche. La parte dell’iceberg che affiora dall’acqua è ben più piccola rispetto al ghiaccio che si cela sotto la superficie.

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